



New Frontiers
un viaggio attraverso le complessità dell'epoca moderna, dove l'apparenza ha spesso sostituito l'essenza e le connessioni autentiche sono diventate rare.
Ogni canzone una tappa, una riflessione su ciò che perdiamo quando ci adattiamo a un mondo che ci chiede di essere altro rispetto a ciò che siamo.
Ma anche una storia di risveglio e di speranza: la ricerca di un nuovo orizzonte, più vicino alla nostra vera natura, ai nostri sogni e alle relazioni che danno significato al nostro vivere.
In queste note e parole si intrecciano malinconia e rabbia, ma anche luce e determinazione. Perchè, alla fine, le nuove frontiere non sono un luogo da trovare, ma un percorso da intraprendere dentro di noi

l'altra metà di me
Con “L’altra metà di me” gli ILAMB aprono una nuova fase del loro percorso.
Un viaggio sonoro più introspettivo, dove le atmosfere si fanno personali e le strutture si piegano alla necessità di raccontare.
Ogni brano è un frammento di un’unica storia, quella di un’umanità sospesa tra paura e speranza.
I testi, in italiano, esplorano temi vicini e urgenti: l’accettazione dell’altro come antidoto alle barriere sociali e alla paura della diversità, il rapporto fragile con un pianeta che stiamo lentamente distruggendo, e la condanna della guerra e del terrorismo, che lacerano confini, città e coscienze.
È un disco che osserva il mondo da lontano, ma lo sente molto vicino.

Trip to Heaven
La storia è semplice: Immagina un ragazzo che vuole realizzare se stesso seguendo i propri sogni, che incontra delle difficoltà durante il percorso ed impara ad affrontarle e a superarle. Come nelle migliori narrazioni non c'è protagonista che non abbia una guida: in questo caso è il padre che offre i giusti consigli, lo conforta e lo sprona ad andare avanti, accompagnandolo fino al traguardo finale qui rappresentato dall'Heaven, il Paradiso, non nel senso di morte e resurrezione, ma di maturità e pace interiore. Perché è questo che tutti noi vogliamo in fondo, sentirci soddisfatti di noi stessi, appagati in ciò che facciamo, quindi liberi e felici.
Questo disco nasce da sonorità semplici ma ricercate ed è la dimostrazione che, per dare emozioni, non occorre a tutti i costi trovare ritmi e note complicate ma riuscire a toccare le giuste corde della nostra anima con delicate armonie. Ciò di cui vado più fiero, e spero emerga da questo concept album, è il legame padre-figlio. Perchè in realtà il tutto è nato dalla voglia di realizzare insieme un progetto da portare per sempre nel cuore.
Mi auguro che questo "viaggio verso l'Heaven" sia coinvolgente ed emozionante e che le note siano per te un dolce divano su cui respirare le atmosfere che abbiamo cercato di creare. Le voci non sono al pari della musica, ma è nato tutto per gioco e come spesso accade in questi casi ti trovi per le mani un prodotto che ci è sembrato valido da condividere. In fondo, quello che conta, è trasmettere un'emozione e a noi è piaciuto ciò che abbiamo sentito.



